PRINCIPI GENERALI DELL’ECOLOGIA

Se ogni cosa è collegata a qualsiasi altra, se ogni cosa deve andare da qualche parte e se i cicli disposti dalla natura sono i più idonei, nel momento in cui si altera il sistema ambientale, lo si fa solo contraendo un debito nei confronti della natura.
In ecologia come in economia non c' è guadagno che possa essere ottenuto senza pagare un certo costo.
E' improbabile che proprio un intervento tecnologico dell'uomo (es. Organismi Geneticamente Modificati) abbia la facoltà di migliorare l'attuale chimica della vita, dove le combinazioni naturali dei cicli biogeochimici e il patrimonio genetico sono stati elaborati, selezionati e sperimentati in 3 miliardi di anni.
Quindi, è necessario non agire in contrasto con il funzionamento della natura.

Un ecosistema dipende in ultima analisi dalla velocità con cui l'energia fluisce attraverso i componenti biotici del sistema e dalla velocità con cui la materia viene trasformata e riciclata (vedi struttura, funzioni, adattamento). L'interazione dell'energia e della materia in un ecosistema è di fondamentale interesse per gli ecologi, infatti, si può affermare che il flusso unidirezionale d'energia e la circolazione della materia siano i due grandi principi dell'ecologia generale, dato che sono egualmente validi per tutti gli ecosistemi.

Per evitare di incappare nel cosiddetto boomerang ecologico, dove una modificazione dell'ambiente, annulla lo scopo per cui la modificazione è stata progettata o crea addirittura problemi più gravi, la tecnologia usata per la trasformazione dell'energia e della materia deve essere guidata dai principi dell'ecologia stessa.
Infatti, più che il limite delle risorse sarà l’inquinamento derivante dalla trasformazione delle risorse stesse un fattore limitante per il progresso dell’uomo.
Le due direttrici per intervenire su questo fattore limitante sono:

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