Alla base dei GAS vi è una critica profonda verso l'attuale modello di sviluppo, insieme alla ricerca di uno stile di vita praticabile da subito partendo dal principio della sobrietà.
IL gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte sulla salubrità dell'ambiente come l'agricoltura biologica, il risparmio energetico, riduzione e riciclo dei rifiuti, la filiera corta, l'economia ecosostenibile solidale.
Questo rappresenta una risposta ad alcune gravi questioni di attualità: la scarsità delle informazioni sui prodotti, l'abuso di imballaggi non riutilizzabili, rischi per la salute, prezzi poco trasparenti.
Con la vitalità di un gruppo, e della rete degli altri gruppi di acquisto solidale alle spalle, è più semplice individuare prodotti e fornitori, riflettere sui temi della sostenibilità; diventa possibile dimostrare che si possono trovare prodotti sostenibili dal punto di vista socio-ambientale e di ottima qualità, spesso risparmiando sui prezzi.
La filosofia e le motivazioni alla base dei GAS sono in sintesi:
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monitorare il proprio consumo per cambiare l'economia dalle piccole cose, dai gesti quotidiani, cominciando a mettere in pratica da subito i principi dell'economia solidale, mostrando coerentemente e concretamente quali azioni si possono attuare nell'immediato.
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aggregare persone e realtà diverse attorno al concetto comune di salvaguardia e rispetto dell'ambiente, del territorio e della salute umana. Mettersi in rete con altre realtà che operano sul territorio è fondamentale per rafforzare il lavoro delle persone che vanno nella stessa direzione. E' importante lo scambio di idee perché la soluzione di un problema specifico in un territorio diventi patrimonio di tutti.
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coinvolgere la comunità locale attraverso l'organizzazione di serate, laboratori, mostre promuovendo uno stile di vita responsabile e una impronta ecologica sostenibile.
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in controtendenza con la società di oggi, con uno stile di vita sobrio, consumare meno e meglio guadagnando in qualità della vita, rimpossessandosi del proprio tempo, gustando il piacere dell'autoproduzione, riscoprendo tradizioni e scoprendo nuove culture.
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coniugare qualità e risparmio attraverso la costituzione di filiere corte (“comprare direttamente alla fonte” e “conoscere ciò che si mangia”)
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ottimizzare il trasporto delle merci (“si compra nei posti più vicini”)
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invogliare ed indirizzare la produzione ortofrutticola verso metodi rispettosi della natura e dell'ambiente offrendo loro un'alternativa alla grande distribuzione
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creare un sentimento consapevole nella fase di scelta dei prodotti, passando dalla figura passiva del consumatore a quella critica del cittadino
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fornire e sostenere con lo strumento degli acquisti collettivi una possibilità di sbocco a molti piccoli produttori che si trovano esclusi dai canali della grande distribuzione