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Lo scopo di questo sito è di promuovere nell'amministrazione del Comune di Massa Marittima (Grosseto) l'esperienza della democrazia partecipativa, necessaria per condividere le scelte più giuste sui beni comuni e sulle priorità amministrative, per risolvere i problemi più importanti ed urgenti della città di Massa Marittima con la partecipazione attiva dei cittadini, favorendo il contributo progettuale dei gruppi che operano nella società civile.

Allarme: «Qui i poveri aumentano sempre più»

CAMPANELLO d’allarme a Massa Marittima e nelle Colline Metallifere lanciato dal presidente della Società della Salute Colline Metallifere Luciano Fedeli. «Cresce in misura esponenziale — spiega Fedeli — il tasso di povertà fra i residenti e specialmente fra gli anziani con pensioni minime che a fatica riescono a raggiungere con le proprie forze la terza settimana di ogni mese».

Appello di Massa Comune al sindaco sul servizio idrico “Adeguare le tariffe dell’acqua”

CORRIERE DI MAREMMA
2012-01-19

Rischio calcolato?

Da "Doctor News" del 13 gennaio 2012.

> Oncologia
> Leucemia infantile, rischio doppio nei pressi di centrali nucleari
>
> Dalla Francia notizie preoccupanti in merito al rischio di ammalarsi di leucemia per bambini che vivono nei pressi di centrali nucleari.

Comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua - Roma, 10 Gennaio 2012

Non esiste liberalizzazione del servizio idrico che rispetti i referendum.

Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua.

Lettera di “Salviamo il Paesaggio” al Presidente della Repubblica

Oggetto: Un appello urgente sul riconoscimento del ruolo fondamentale delle organizzazioni territoriali per la tutela del paesaggio e dell’ambiente.

Al Presidente della Repubblica Italiana
On.le Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma Piazza del Quirinale

Cassinetta di Lugagnano (Milano), 14 Dicembre 2011

Eccellentissimo Signor Presidente,

Come il mercato influisce sulla salute

LE MALATTIE,CRONICHE;IL MERCATO, PATOGENO
Pubblicato da Redazione Salute Internazionale – 18 dicembre 2011 –

“Le malattie croniche – in particolare le malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie respiratorie croniche ostruttive – sono globalmente trascurate, nonostante la crescente consapevolezza del peso sulla salute che esse provocano.

ACQUA - VADEMECUM PER LA CAMPAGNA DI “OBBEDIENZA CIVILE”

Perché una campagna di “obbedienza civile”
Con la vittoria del 2° quesito referendario del 12 giugno 2011 è stata abrogata la norma
che prevede la “remunerazione del capitale”, pari al 7% del capitale investito. Tale cifra,
indicata nei piani d’ambito, è calcolata sulla base degli investimenti realizzati e di quelli
previsti nell’anno solare di riferimento.
Essa incide sulle bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del Piano d’Ambito
e del Piano degli Investimenti in esso contenuto, fra il 10% e il 25%, variando da un anno
all’altro.

Al nuovo sindaco di Massa Marittima - seconda lettera aperta

Non se ne avrà a male se le proponiamo il progetto di «Condividere Massa Marittima» per rivitalizzare l'economia locale.

L'attuale situazione di crisi del modello economico dominante ci impone oggi di ripartire da un nuovo modello di economia locale. Un modello di economia solidale che garantisca a tutti i cittadini una dignitosa qualità di vita, senza l'ossessione di una crescita infinita.

Il grido silenzioso dell'agricoltura italiana

Dal 2000 al 2010 hanno chiuso i battenti il 32,2 per cento delle aziende agricole italiane. Lo dicono i dati provvisori del 6° Censimento dell’Istat (http://censimentoagricoltura.istat.it) pubblicati pochi mesi fa. Queste le cifre: alla data del 24 ottobre 2010 in Italia risultano attive 1.630.420 aziende agricole e zootecniche di cui 209.996 con allevamento di bestiame destinato alla vendita: il 32,3 per cento in meno, appunto, dell’anno 2000.

I BENI COMUNI oltre il binomio Pubblico- Privato

(Tratto dell'Introduzione a BENI COMUNI Un Manifesto di Ugo Mattei)

Quando lo Stato privatizza una ferrovia, una linea aerea o la sanità, o cerca di privatizzare il servizio idrico integrato o l'università, esso espropria la comunità (ogni suo singolo membro "pro quota") dei suoi BENI COMUNI (proprietà comune), in modo esattamente analogo e speculare rispetto a ciò che succede quando si espropria una proprietà privata per costruire una strada o un'altra opera pubblica.

L’ACQUA E’ IN MOVIMENTO E NON TORNA MAI INDIETRO - IL 7% DALLE TARIFFE CE LO RIPRENDIAMO NOI

COMITATO ACQUA BENE COMUNE
Grosseto Amiata Val d'Orcia

L’ACQUA E’ IN MOVIMENTO E NON TORNA MAI INDIETRO
OBBEDIENZA CIVILE :IL 7% DALLE TARIFFE CE LO RIPRENDIAMO NOI

Non smetteremo di indignarci e reagire a chi continua ad offendere la democrazia nel nostro paese, a chi non rispetta la volontà popolare, che si è espressa il 12 e 13 giugno con i 2 Sì ai referendum per l'acqua bene comune.

COMUNICAZIONE e TRASPARENZA ATTIVA

Per parlare di comunicazione e trasparenza attiva è necessario “VOLARE ALTO”. Di questi tempi anche in un piccolo comune è necessario farlo, costa fatica ed è difficile ma non possiamo esimerci dal metterci alla prova. Noi quattro (ora di più) abbiamo deciso di osare con idee e proposte.

Comunicato stampa del comitato raccolta differenziata porta a porta della provincia di Grosseto

Comunicato Stampa

Nonostante sia stato dimostrato che anche a Grosseto (quart. Barbanella) la raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo del porta a porta sia per la collettività più conveniente, si continua a procedere troppo episodicamente verso l'estensione del sistema a tutta la città, mentre in provincia siamo fermi.

Tecnocrati italiani

Monti, siamo pronti

Il vero potere ha gettato la maschera e le ultime vestigia della semi-sovranità italiana sono state demolite, nell’annus horribilis della nostra Repubblica, dopo che anche la guerra di Libia aveva svelato la disfatta di ogni autonomia nazionale. Nessuna urgenza economica al mondo può giustificare un peggioramento così repentino degli interessi del debito - oltre la soglia del non ritorno, oltre le convenzioni del default tecnico - come quello del 9 novembre 2011.

Continua

Nuove frontiere per la società civile

Incontro-corso con dibattito per chi vuole “fare rete” per cambiare l’Italia lavorando su obiettivi comuni per approdare ad una nuova rappresentanza politica.
Continua

Parco minerario delle Colline Metallifere come bene comune

L'altra faccia delle "rinnovabili". Da un'intervista a Guido Viale (n. 49 di GAIA)

....L'Italia mantiene ancora, nonostante la riduzione introdotta nel "decreto rinnovabili", gli incentivi per le fonti rinnovabili più alti del mondo, soprattutto nell'EOLICO che ha ormai raggiunto la cosiddetta "grid parity" (e per questo non dovrebbe più ricevere incentivi o comunque questi dovrebbero essere commisurati ai costi effettivi per evitare posizioni di rendita) e nel FOTOVOLTAICO , che invece è ancora oggi il sistema più costoso per produrre energia elettrica.

ELIMINARE SUBITO I PROFITTI DALL’ACQUA

COMUNICATO STAMPA
ELIMINARE SUBITO I PROFITTI DALL’ACQUA
CHIEDIAMO L'APPLICAZIONE IMMEDIATA DEL REFERENDUM

Il secondo quesito dei referendum del 12 e 13 giugno ha stabilito l'eliminazione dalla tariffa idrica della remunerazione del capitale investito, il 7% garantito per legge (attraverso l'abrogazione parziale del comma 1 dell'articolo 154 del decreto legislativo n.152/2006).

“La Grecia esca dall’euro e dichiari il default”


di Piero Ricca - il fatto quotidiano

Verso il 15 ottobre, giornata internazionale degli indignati

“Gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

Il Sud verso lo "tsunami demografico" nei prossimi anni emigrerà un giovane su 4

ROMA - Il Mezzogiorno si allontana dall'Italia: riparte l'emigrazione, il tasso di disoccupazione reale è del 25%, meno di un giovane su tre ha un lavoro e tre donne su quattro stanno a casa. E' questo il quadro drammatico che emerge dal rapporto Svimez 2011 sulle regioni del Sud; il ritratto di una fetta d'Italia a rischio "tsunami demografico", come denuncia Svimez (associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno), che nel 2050 vedrà gli over 75 crescere di dieci punti percentuali e i giovani scendere da 7 a meno di 5 milioni e del 25% già entro i prossimi vent'anni.

DAI COMUNI PER I BENI COMUNI

Alberto Lucarelli e Gianfranco Bettin*

Non è stata sufficiente l’inedita manifestazione degli amministratori locali per le strade di Milano il 29 agosto scorso, né il primo “sciopero” dei sindaci, giovedì 15 settembre, contro i micidiali effetti della manovra governativa per le autonomie locali: tagli, ancora tagli nei trasferimenti a Comuni e Regioni e un ulteriore irrigidimento dei criteri del Patto di stabilità interno.

Sono drammatiche le prevedibilissime conseguenze sociali dell'operazione, approvata dal

Congelare il debito, parte la campagna per un 'nuovo modello'

23 Settembre 2011 da Centro Nuovo modello di sviluppo

Continuano a farci credere che per uscire dal debito dobbiamo accettare manovre lacrime e sangue che ci impoveriscono e demoliscono i nostri diritti. Non è vero. La politica delle manovre sulle spalle dei deboli è voluta dalle autorità monetarie europee come risultato della speculazione. Ma è intollerabile che lo Stato si adegui ai ricatti del mercato: la sovranità appartiene al popolo, non al mercato!

Chiare fresche e dolci acque....e frizzanti

Da qualche tempo i Gestori del Servizio idrico, sia in Toscana che in altre regioni, si danno un gran daffare per la realizzazione di “fontanelli”, cioè di strutture che distribuiscono, gratis o a costi contenuti, acqua “speciale”. Che si tratti di acqua particolare si deduce dal fatto che queste iniziative che si svolgono in scuole e in genere in luoghi pubblici, vengono spesso inaugurate da sindaci, assessori e presidenti di società.
Ma non è chiaro il motivo di tanta agitazione.

L'ARROGANZA DEI GRANDI PREDATORI

di Achille Rossi (l'altrapagina)

Le crisi economiche ritornano a scadenze sempre più ravvicinate. Non eravamo usciti del tutto da quella del 2008 ed ecco che una nuova tegola si abbatte sui cittadini disorientati e inconsapevoli. La retorica del sistema, diffusa a piene mani dai media, ci invita a stringere la cinghia, a rinunciare a diritti conseguiti in due secoli di lotte sociali, altrimenti i mercati -questa entità anonime e feroce che non ha nome e cognome- ci puniranno e ci costringeranno al fallimento.
Appare tutto così inevitabile da indurre alla rassegnazione.

Lettera aperta al nuovo Sindaco di Massa Marittima da parte di alcuni cittadini

No, il lettore non si preoccupi, non siamo indovini.
Non possiamo sapere chi sarà il nuovo sindaco della nostra cittadina nel 2014. L’unica cosa che sappiamo con certezza è che non potrà più essere la dott.ssa Bai, essendo l’attuale il suo secondo mandato.

Sovranità Alimentare come diritto dei popoli ed espressione della partecipazione popolare

Editoriale di Luca Colombo (AIAB)

La sovranità alimentare come punto di partenza per la definizione di politiche agricole e alimentari sostenibili e appropriate alle comunità dei diversi territori d'Europa, nel rispetto dei sistemi agroalimentari del resto del pianeta.

È quanto hanno rivendicato i 400 partecipanti del Forum Nyeleni Europe, convenuti da ogni angolo d'Europa a Krems, in Austria, per condividere esperienze e pratiche e per concordare le rivendicazioni da avanzare nei singoli Paesi della regione e presso le istituzioni sovranazionali.

Manovra incostituzionale e contro i referendum

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sarà in campo, nei prossimi giorni, per contrastare l'approvazione di una manovra economica iniqua e sbagliata. Una manovra che non solo colpisce pesantemente le fasce più deboli della popolazione, ma attacca anche i principi costituzionali fondamentali, da quelli relativi al mondo del lavoro fino alla stessa democrazia, esercitata a giugno dalle italiane e dagli italiani attraverso lo strumento referendario. Il provvedimento ripropone infatti, all'art.

Lettera aperta del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

No alla privatizzazione dei servizi pubblici locali
NO ai profitti del mercato sui beni comuni essenziali

Al Presidente della Repubblica
Alle forze politiche

Il 12 e 13 giugno il voto referendario di ben 28 milioni di cittadine e cittadini italiani di ogni espressione politica ha chiaramente indicato la voglia di partecipazione attiva alle decisioni importanti per il Paese: servizi pubblici locali, beni comuni, energia, giustizia.

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