Documenti istituzionali che riguardano il comune di Massa Marittima
PROPOSTA IN 10 PUNTI PER UN PROGRAMMA DI GOVERNO LOCALE
I primi tre punti del programma di governo locale sono propedeutici agli altri punti del programma per le politiche amministrative comunali. Dal quarto punto in poi le indicazioni del programma sono delle esemplificazioni con riferimento al comune di Massa Marittima.
Infatti gli approfondimenti e i dettagli di ciascuna macro-area dovrebbero essere sviluppati e perfezionati da gruppi di lavoro specifici, durante l'azione di governo, in cui saranno essenziali le competenze tecniche e professionali dei CITTADINI che vorranno collaborare attraverso la pratica della democrazia partecipativa.
L'obiettivo della proposta di questo programma di governo locale consiste nell'innescare sul territorio un processo di cambiamento e miglioramento partendo dalle risorse e dalle opportunità presenti, valorizzando le identità territoriali attraverso la democrazia partecipativa e la solidarietà tra società locali.
Il progetto locale sull'economia solidale costituisce lo scenario entro cui ricomporre le diverse rappresentanze di interesse nella valorizzazione e appropriazione sociale del bene comune costituito dal patrimonio territoriale.
1) DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
Partecipazione popolare (riferimento art.8 D. L. 18 agosto 2000, n. 267)
Partecipazione civica al governo locale. Decidere insieme ai cittadini le priorità dell'azione amministrativa nel governo locale. Per arrivare a questo scopo si propongono i possibili passi che l'Amministrazione del Comune di Massa Marittima potrebbe seguire:
- Istituire nello statuto comunale il Bilancio partecipato deliberativo.
I cittadini decidono come spendere i soldi sul loro territorio con una deliberazione della quota percentuale del bilancio comunale non inferiore al 10 % del totale.
- Adottare un regolamento comunale sulla Partecipazione civica
- Istituire l'Ufficio della Partecipazione e del Bilancio Partecipativo.
- Iniziare la sperimentazione sul Bilancio Partecipativo deliberativo:
Rilevare le indicazioni dei cittadini, sull'emersione dei bisogni prioritari da inserire nel Bilancio di Previsione del Comune, mediante assemblee, schede di rilevazione (esempio), Consulta dei Beni Comuni, Associazioni, Sindacati, Consigli di Frazione, Comitati, Forum Agenda 21.
- Studio di fattibilità delle priorità scelte, coinvolgendo i cittadini nella progettazione partecipata attraverso i Gruppi di lavoro progettuale.
- Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame.
- Istituire referendum consultivi, referendum confermativi e referendum propositivi (deliberativi) come azioni concrete per condividere le scelte sulle priorità del Bilancio (economico-finanziario, sociale ed ambientale), coinvolgendo i cittadini nel processo decisionale.
- In particolare si richiama l'attenzione dell'Ente locale a firmare il protocollo di intesa con la Regione Toscana promosso dall'articolo 18 della legge sulla partecipazione ( qui documento pdf) per la condivisione dei principi previsti dall'articolo 1 della legge stessa e delle procedure in essa previste.
Ricordiamo che per un ente locale aderire al protocollo d’intesa ed adottare un regolamento sulla partecipazione, sono alcune delle condizioni previste per la presentazione di un proprio progetto partecipativo.
- Applicazione del protocollo d'intesa del progetto telematico Telep@b (qui documento pdf) firmato dal comune di Massa Marittima.
Gli obiettivi del progetto sono la realizzazione di un sistema volto a sollecitare la partecipazione dei cittadini alla formulazione e revisione del Bilancio Comunale (Bilancio Partecipativo).
- Aderire ai principi del federalismo municipale solidale.
- Adesione del Comune alla rete del nuovo municipio.
2) CONDIVISIONE SOCIALE DEI BENI COMUNI
I beni comuni sono beni indivisibili, accessibili a tutti, condivisibili da tutti e patrimonio di tutti:
- Occorre individuare e definire con la partecipazione dei cittadini, prima di ogni progetto di trasformazione, le “risorse essenziali”, le “invarianti strutturali” e lo “statuto del territorio”. Significa che è necessario individuare gli elementi che costituiscono l’identità del territorio come insieme di beni patrimoniali “comuni” e le regole per la loro valorizzazione “sostenibile”. E' importante discutere e identificare i beni patrimoniali comuni del territorio:
- - le risorse essenziali del territorio: aria, acqua, terra, energia
- - il patrimonio storico, artistico e culturale
- - l'ambiente naturale
- - il paesaggio
- - le forme di conoscenza collettiva
- - i saperi e le culture locali
- In particolare la gestione dei servizi connessi ai beni comuni deve avvenire secondo le politiche pubbliche e con forme di partecipazione diretta che escludono il ricorso a forme privatistiche e di mercato.
- Istituire la Consulta dei beni comuni, in cui si costituiscono Gruppi di lavoro progettuale (tipo Agenda 21) dove i cittadini come singoli o associati partecipano ed esprimono interessi generali sui beni comuni.
La Consulta garantisce la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni riconosciuti come comuni, svolgendo funzioni di programmazione e di controllo dei servizi ad essi connessi.
Costituire presso il Consiglio comunale un albo in cui sono iscritti i cittadini maggiorenni che, a seguito di avviso pubblico, abbiano manifestato la propria disponibilità a far parte della Consulta dei beni comuni.
- Realizzazione della "Casa dei beni comuni"
Il Comune deve realizzare spazi pubblici a disposizione della cittadinanza per favorire la democrazia di base e la partecipazione alle attività del territorio.
Il Comune dovrebbe mettere a disposizione della Consulta dei beni comuni un luogo attrezzato dove potersi incontrare, avere accesso pubblico a internet tramite postazioni ad hoc, avere facile accesso alle informazioni, autogestire attività, etc.
L'ufficio della partecipazione (dipendente dal Consiglio comunale) metterà a disposizione in ogni fase, informazioni, documenti e aiuta l'organizzazione tecnica delle diverse forme partecipative necessarie.
- Promuovere la proposta di un unico ATO Ambientale, su un territorio non necessariamente vasto (es.bacino idrografico), incaricato di gestire tutte le tematiche relative ai servizi ambientali (acqua, rifiuti, energia) cercando di individuare le migliori azioni integrate tra gli stessi.
3) GESTIONE TRASPARENTE DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
- Incompatibilità fra l’essere membro di un’assemblea elettiva ed anche di un organo statutario di un’azienda partecipata dal medesimo livello istituzionale.
- Adozione di criteri esclusivamente meritocratici, pubblici e trasparenti, per tutti gli incarichi afferenti al settore pubblico allargato.
- Elezione diretta del Difensore Civico.
Il difensore civico, al quale si dovrebbero appellare i cittadini per denunciare eventuali controversie con la pubblica amministrazione, è attualmente di nomina politica. è dunque opportuno risolvere questo innegabile conflitto di interessi.
- Catasto degli appalti e garanzia di durata delle opere.
Redigere e rendere pubblico e consultabile l’elenco di tutte le opere e le forniture pubbliche
- Controllo rigoroso dell'utilizzo delle finanze e sull'amministrazione delle società comunali.
Gli appalti, le società municipalizzate e partecipate (a controllo diretto ed indiretto) del comune devono tornare ad essere gestite secondo criteri di totale trasparenza.
Taglio dei costi delle consulenze esterne e valorizzazione delle competenze interne dei lavoratori comunali.
- Rendere trasparente l'azione amministrativa e rendere pubblici mediante internet gli atti delle procedure collegate, favorendo così la democrazia partecipativa attraverso il contributo progettuale dei gruppi che operano nella società civile.
- Istituzione dell’albo pretorio telematico e dell’anagrafe pubblica degli eletti. E’ importante dare ad ognuno la possibilità di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere, assessore, e di tutti coloro che sono stati nominati nei consigli di amministrazione degli enti pubblici. Solo in questo modo i cittadini possono partecipare in modo consapevole alla vita politica.
4) MODELLO DI SVILUPPO LOCALE AUTOSOSTENIBILE
Un'altra economia è possibile se scegliamo uno sviluppo locale autosostenibile con tecnologie appropriate all'ambiente naturale:
- Favorire sul territorio la formazione del Distretto dell'Economia Solidale (DES), che organizza cooperative e micro imprese insieme alle associazioni dei consumatori (Gruppi di Acquisto Solidale, di consumo critico, commercio equo), ai risparmiatori-finanziatori (Banca etica, associazioni per il microcredito, assicurazioni etiche), accorciando così le filiere di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi, valorizzando le risorse territoriali locali.
- Realizzare un Centro per l'Economia Solidale per legare la distribuzione di beni equosolidali, locali ed ecocompatibili a servizi commerciali, sociali e culturali.
- Per rivitalizzare l'economia locale promuovere insieme ad altre amministrazioni comunali l'adozione dei buoni locali di solidarietà SCEC come moneta complementare locale per esperimentare un altro rapporto con il tempo, con il valore e con lo scambio.
- Aderire all'Associazione dei Comuni Virtuosi
Agricoltura e commercio
Agevolare il disbrigo di tutte le attività burocratiche per l’apertura delle show-room di prodotti locali coordinato con la piccola distribuzione (Centro commerciale naturale) per lo sbocco della produzione alla vendita diretta, dove coordinare gli attori della filiera.
Progetto Filiere produttive in rete.
Agevolare lo sviluppo di piccoli centri di commercio di prodotti locali, reperendo i locali nel patrimonio immobiliare del comune per creare spazi commerciali in mercati comunali riservati alla vendita diretta degli agricoltori per piccole e medie aziende di agricoltura biologica della provincia.
Progetto per la filiera agroalimentare Il sapore del cuore.
Incentivare esercizi commerciali e ristoranti che offrono prodotti del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola (progetto Coldiretti Km zero).
- Incentivazione dell'agricoltura biologica ed uso di metodologie innovative di coltivazione a risparmio idrico (irrigazione a goccia) e ad aratura ridotta.
- Incentivazioni alle aziende contadine diretto-coltivatrici a conduzione familiare che praticano l’autoproduzione e vendono le eccedenze.
- Incentivazione della biodiversità e delle colture biologiche.
- Incentivazione delle aziende agricole nei terreni collinari e montuosi, riconoscendo economicamente il loro ruolo di tutela idrogeologica.
- Utilizzare i prodotti locali biologici per le mense scolastiche.
- Reintroduzione dell'Ente Comunale di Consumo: per la vendita dei beni essenziali alimentari a prezzi ribassati.
Valorizzare il lavoro autonomo, l'artigianato, la micro impresa.
Questo complesso tessuto produttivo molecolare, se dotato di statuti propri, di conoscenza e fiducia interna fra le imprese e di autogestione locale, può costituire la base produttiva dello sviluppo locale, costruendo sistemi economici locali integrati che vanno dall'agricoltura al terziario avanzato.
- Attivare il Bilancio ambientale del Comune che registra le partite contabili relative alle risorse e al patrimonio naturale dell’ente e diventa quindi uno strumento di valutazione degli effetti ambientali di tutte le politiche attuate dall’ente stesso.
- Produzione con fonti rinnovabili (biomasse, solare, eolico, geotermia), efficienza, risparmio energetico in particolare per riscaldamento, rinfrescamento ed illuminazione pubblica; razionalizzazione e ammodernamento dell'illuminazione pubblica con utilizzo di tecnologie illuminanti a led e pannelli fotovoltaici.
- Favorire in ogni sua forma l'autoproduzione energetica con fonti rinnovabili e con piccoli impianti diffusi sul territorio, in particolare collocare impianti fotovoltaici ed eolici nelle aree dismesse.
- Incentivazione del fotovoltaico condominiale con leva fiscale e rilascio di parcheggi riservati per veicoli elettrici; favorire la mobilità con veicoli a trazione elettrica.
- Vincolo delle incentivazioni alla produzione di biocarburanti soltanto come sottoprodotto di colture alimentari.
- Ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio pubblico con l’obbiettivo minimo di avere edifici in classe “C” (70 chilowattora al metro quadrato all’anno).
- Controllo del rispetto dei regolamenti edilizi esistenti relativamente all'isolamento,
alla percentuale di energia utilizzata prodotta da fonti rinnovabili
- Ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente secondo le regole dell'edilizia (sostenibile) bioclimatica in primo luogo degli edifici pubblici.
-Snellimento burocrazia per l'installazione di fonti di energia rinnovabile. Incentivazione alla diffusione del solare termico e della geotermia per la climatizzazione.
- Controlli sugli sprechi di climatizzazione e riscaldamento eccessivi all'interno degli edifici pubblici (inverno max 20° estate minimo 24°)
- Potenziamento del trasporto urbano con bus a trazione elettrica.
Rifiuti
Gestione dei rifiuti: Riduzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio:
-Chiusura del ciclo dei rifiuti con processi di trattamento a freddo (qui documento pdf);
- Recupero energetico senza combustione (fermentazione anaerobica della frazione organica) e/o fermentazione aerobica con produzione di compost ad uso agricolo con Trattamento Meccanico-Biologico;
-Smaltimento sostenibile della frazione minima residua inertizzata (piccole discariche od utilizzo per terrapieni)
-Introduzione rapida della raccolta differenziata controllata domiciliare
-Passaggio graduale da tassa raccolta rifiuti (TARSU) ad una tariffa commisurata alle quantità di rifiuti indifferenziati conferiti allo smaltimento (come da direttive europee)
-Istituzione delle isole ecologiche
-Centri di produzione compost noprofit con vendita a prezzi di favore alle aziende agricole operanti all'interno del comune
- Istituire uno spazio pubblico (Ecoscambio) messo a disposizione dall’Ammininistrazione Comunale perché in forma assolutamente gratuita si lascino e si ritirino oggetti, contribuendo responsabilmente alla riduzione dei rifiuti.
- Gestione economica delle materie prime recuperate dalla raccolta differenziata.
Valorizzazione del patrimonio ambientale.
In una prospettiva di superamento istituzionale delle province e delle comunità montane spingere i Comuni delle colline metallifere e del golfo del sole a continuare a collaborare fra loro e gestire insieme vecchi e nuovi servizi attraverso l'Unione dei Comuni (Legge Regione Toscana n. 40 del 16/08/2001) che permetterà probabilmente anche di ottenere migliori risultati, risparmiando sui costi delle politica e con un maggiore coinvolgimento dei comuni stessi.
Promuovere l’identità complessiva di un territorio integrandone le diverse anime (turismo, ambiente naturale, storico, artistico ed archeo-minerale) avendo come ambito territoriale il bacino idrografico che va dalle colline metallifere al golfo del sole.
In questo contesto promuovere un turismo sostenibile in cui i flussi turistici devono distribuirsi sul territorio per almeno 9 mesi l’anno, creando collegamenti tra le opportunità del mare, della collina e della città d’arte.
Mobilità
Riduzione del traffico di merci e persone incentivando:
- l’uso individuale e collettivo di automobili pubbliche (car sharing e taxi collettivi)
- l’uso collettivo di automobili private (car pooling, sistema jungo).
- Potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico ed attivazione servizio taxi
5) DIRITTO ALL'ACQUA
- riconoscere il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
- riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica (Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico), in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgas n. 267/2000;
- Definire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a
costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi.
- Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua
potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi
- Recupero delle acque piovane canalizzando i flussi delle grondaie in serbatoi di
accumulo per sciacquoni e irrigazione.
- Incentivazione, dovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione.
- Monitoraggio e ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite, con gare d’appalto che consentano di trasformare i risparmi sui costi di gestione in quote d’ammortamento degli investimenti (sul modello delle ESCO)
6) DIRITTO AL LAVORO
- Stabilizzazione dei precari all'interno delle società a controllo diretto e indiretto del Comune.
- Incentivazione del part time e del telelavoro
- Creazione di nuovi posti lavoro e nuove figure professionali attraverso la ristrutturazione della gestione dell'energia e dei rifiuti, in specifico:
- - Ristrutturazione energetica degli edifici esistenti;
- - Demolizione e ricostruzione edifici dismessi secondo i principi della bioclimatica;
- - Recupero aree industriali per fini ambientali e culturali;
- - Recupero delle biomasse per uso energetico;
- - Società di servizi energetici alla cittadinanza;
- - Personale da impiegare nell'avvio e nella gestione della raccolta differenziata porta a porta
7) DIRITTO ALL'ABITARE
- Riconsiderare con i piani attuativi le scelte normative ed edificatorie del Regolamento Urbanistico, approvato dal consiglio comunale, e verificare quale impatto potrebbero avere nel territorio. È sostanziale e necessario coinvolgere i cittadini in tale verifica, recuperando i percorsi di democrazia partecipata previsti dall'art 5 Legge regionale n. 1/2005. È altresì utile accertarsi che siano rispettati gli standard urbanistici relativi a verde pubblico, servizi, edilizia popolare.
- Favorire la locazione degli alloggi sfitti.
Aumento dell’ICI dalla seconda casa in poi affinché i proprietari di seconda, terza, quarta casa (etc) nel territorio del comune siano incentivati quindi ad affittarla a un prezzo equo concordato ottenendo una riduzione della tassazione.
I proprietari che locano devono essere tutelati da contratti che garantiscano l’effettivo ritorno della piena disponibilità dell'immobile in tempi certi.
- Cooperative di autocostruzione in aree destinate a edilizia residenziale pubblica.
- Recupero di edifici pubblici, degradati o in disuso per usi sociali e culturali:
- - Recuperare la parte teatrale del cinema-teatro Mazzini.
- - Recuperare il Castello di Monteregio come centro universitario, ricerca o formazione.
- - Recuperare la palestra in V.Curiel per scopi sociali e culturali da poter essere utilizzato sia dagli anziani che dalle altre associazioni culturali, sociali e giovanili di Massa Marittima.
- - Recuperare il terreno ed il relativo fabbricato dell’ex Tiro a segno, per realizzare un Centro di Economia Solidale attento al consumo consapevole, alla filiera corta, al mercato dei produttori locali, all'ambiente, alla salute, alla collaborazione solidale tra le persone.
8) DIRITTO ALL'INFORMAZIONE: SAPERE, CULTURA, ACCESSO DIGITALE
- Fruibilità della cultura
Ampliare e rendere fruibili gli eventi culturali, aree archeologiche e spazi espositivi comunali a condizioni agevolate a tutti i residenti.
- Alfabetizzazione informatica di base su sistemi operativi e programmi comuni open source e/o liberi. Avvio di sperimentazione di libri scolastici digitali sullo stile di wikipedia consultabili in rete gratuitamente e stampabili su richiesta.
- Norme chiare e trasparenti per l’aiuto logistico e finanziario alle associazioni attive sul territorio come veicolo per le iniziative culturali del comune verso le realtà locali
- Diritto alla fruibilità dell'informazione digitale
- Connettività garantita con estensione della copertura internet a banda larga a tutto il territorio del Comune. Continuare e migliorare il progetto PAAS (i punti di accesso assistito ai servizi ed internet) e lo sportello informagiovani.
- Promuovere l’uso di programmi informatici e sistemi operativi aperti e/o liberi, soprattutto nella pubblica amministrazione e negli istituti scolastici, ottenendo così una notevole riduzione dei costi di gestione e al tempo stesso favorendo la libera iniziativa degli enti coinvolti.
9) DIRITTO ALLA SALUTE
- Stabilire i limiti soglia per il particolato fine e ultrafine con controllo delle emissioni di impianti produttivi presenti nel territorio (inceneritori, centrali termoelettriche, etc)
- Monitoraggio ambientale ed epidemiologico costante e pubblico in collaborazione con i medici di base con pubblicazione periodica obbligatoria dei dati.
- Determinazione degli inquinanti presenti nei corsi d'acqua e nei terreni agricoli e del livello medio di polveri dovute ad attività industriali più vicine.
- Monitoraggio geochimico e quantificazione dell’arsenico naturalmente presente nei terreni delle Colline Metallifere.
- Attivare adeguati servizi sul territorio come i consultori avendo l'obiettivo principale della prevenzione primaria (ambiente e stile di vita salubre, etc)
10) DIRITTI CIVILI E SERVIZI SOCIALI
- Introduzione del registro delle Unioni Civili.
La disciplina comunale delle Unioni Civili determina l'equiparazione amministrativa delle coppie di fatto (diritto alle case popolari, etc.)
- Reddito di cittadinanza per le famiglie meno abbienti.
- Aiuto pubblico alle persone non autosuffienti. Numero verde sempre attivo per il supporto e l’ascolto. Installazione del servizio di tele assistenza per utenti anziani e bisognosi di aiuto morale e fattivo.
Attivare un servizio pubblico trasporto anziani.
- Garantire a tutti gli immigrati residenti nel territorio una corretta ed esaustiva informazione sui servizi attivi (tipo di servizio, sede, orari) ed operare per una loro completa cittadinanza, compreso il diritto di voto nelle elezioni amministrative.
Attenzione,
questo programma di governo locale è un programma aperto in continua rielaborazione.
Il documento può essere lo schema base di un programma per le politiche amministrative comunali.
Modifica ed adatta il programma al tuo Comune.
Diffondilo e spediscilo ad un tuo amico o conoscente.
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