CANOVACCIO “PENSIONE QUISISANA”
Atto unico liberamente tratto da "O' MIEDECO DEI PAZZI" di E. Scarpetta.
PERSONAGGI
Camillo - Giovane imbroglione e spendaccione. Universitario fuorisede. Cliente della Pensione Quisisana
Felice - Padre di Camillo. ricco e un po' babbeo, viene da fuori città.
Michelino - Amico di Camillo. Direttore d'orchestra. Balbuziente
Sig. Carlo - Direttore della Pensione Quisisana. Un po' dormiglione
Amalia - Sorella di Sig. Carlo E' una vecchia vedova, sfacciata, piagnucolona, aiuta il fratello nella gestione della pensione.
Rosina - Figlia di Amalia. Giovane, timida, riservata un po' babbea.
Raffaella - Attrice, giovane e bella. Cliente della pensione
Maggiore - Militare caduto in disgrazia; litigioso, sordo. Cliente della pensione
Luigia - Giovane scrittrice nevrotica, ruba "storie" ai clienti della pensione.
SCENARIO
Sala d'ingresso della pensione Quisisana, con due entrate.
La quinta di destra è l'ingresso della pensione. La quinta di sinistra porta alle camere della pensione.
OGGETTI DI SCENA: Campanello, telegramma, giornale, etc
MUSICA: opera lirica LA TRAVIATA
CONTENUTO DELL'OPERA
Un giovane scapestrato spende tutti i soldi del ricco padre Felice, in divertimento e gioco d'azzardo, invece che investirli per la Laurea in pschiatria e la gestione di una casa di cura per malati mentali.
Quando il padre arriva a fargli visita nella pensione Quisisana, al figlio non resterà altro fargli credere che gli eccentrici ospiti della pensione dove alloggia sono malati di mente e che la pensione Quisisana è a tutti gli effetti una casa di cura.
Il tema dell'opera vuole mettere in evidenza quanto la follia sia questione di prospettiva, di spazio, di convinzione di chi si crede sano di mente.
NOTE: rispetto al testo di Scarpetta, Amalia include anche la parte di Carmela, Rosina quella di Peppino, Michelino quella di Errico.
SCENA I (Sig. Carlo, Amalia)
[Atto II scena I] Buio in scena.(Inizia il preludio della Traviata).
Entra Sig. Carlo, accende la luce (blu e bianca). Ancora assonnato sbadiglia a centro scena. Poi si addormenta.
Fuori scena si sente un rumore, subito dopo si sente suonare il campanello.
Sig. Carlo si risveglia dalle grida di aiuto del Maggiore. Sig. Carlo chiama Amalia, sua sorella.
Amalia entra e sostiene che come spesso accade il Maggiore è caduto dal letto.
[Atto II scena II]
Amalia poi si lamenta di Michelino, direttore d'orchestra, che ascolta sempre lo stesso disco la Traviata. Amalia va ad aiutare il Maggiore.
Sig. Carlo esce per far smettere la musica. (Fine musica iniziale)
SCENA II (Maggiore, Rosina, Luigia, Raffaella, Michelino)
[Atto I scena I]
Entra il Maggiore, chiama Rosina, figlia di Amalia, per avere un giornale da leggere. Rosina entra, gli dà il giornale e va via. Entra Luigia, la scrittrice, infastidisce il Maggiore perché vuole sapere notizie sulla sua vita.
Entra Raffaella, attrice, ripassando la parte di Giulietta. Il Maggiore si arrabbia e parla della sua vita sfortunata. Luigia prende appunti. Il Maggiore se ne accorge. Litigano. Luigia scappa inseguita dal Maggiore. Entra Michelino in cerca dell'amico Camillo. Michelino tartagliando parla a Raffaella di Camillo. Raffaella va via declamando.
SCENA III (Michelino, Camillo)
[Atto I scena III]
Arriva Camillo, sconvolto da un telegramma, dove è scritto che a momenti arriva suo padre Felice. Chiede aiuto a Michelino, perché il padre lo vuole rivedere per congratularsi della sua Laurea in psichiatria e dell'apertura di una casa di cura per malati mentali. Camillo è nei guai perché non si è laureato e i soldi per mettere su la casa di cura, li ha spesi per divertimenti e gioco d'azzardo.
SCENA IV (Camillo, Michelino, Amalia e Rosina)
[Atto I scena IV]
Entra Amalia, chiama Rosina che piange dalla vergogna. Amalia cerca di convincere che il dott. Camillo è un buon partito per lei. Rosina alla fine si convince e ride. Le due donne salutano i due amici ma la risposta è molto fredda. Rosina ride. Il saluto si ripete ma i due amici rispondono male. Rosina ride. Amalia arrabbiata picchia la figlia che si mette a piangere, poi vanno via.
SCENA V (Camillo, Michelino)
Camillo spiega a Michelino come ingannare il padre Felice, facendogli credere che la Pensione "Quisisana" sia una casa di cura per malati di mente. Camillo chiede a Michelino di fare il pazzo, un finto tenore amante della Traviata, questo per spaventare il padre e farlo scappare via. Michelino prima rifiuta poi accetta, anche se non sa cantare. Michelino, appena sente la voce del padre Felice va a nascondersi per poi tornare al momento giusto.
SCENA VI ( Camillo, Felice e Michelino)
[Atto I scena V]
Arriva padre Felice, Camillo gli chiede se ha preso il Metro, Felice risponde: "ma quale metro e centimetro ho preso il treno". Camillo, mette in atto il suo piano, gli fa credere che la Pensione Quisisana è una casa di cura per malati mentali molto pericolosi che bisogna sempre assecondare.
[Atto II scena VII]
Nel frattempo, arriva Michelino che si presenta come Tenore.
[Atto I scena VI]
Michelino comincia a fare il finto tenore ed obbliga Felice a cantare insieme a lui:
"or testimoni vi chiamo, or testimoni vi chiamo che qui, che qui pagata io l'ho" . Tutti cantano, (inzio musica "coro")
Michelino insegue padre Felice spingendolo a cantare, poi esce. (fine della musica)
SCENA VII ( Camillo, Felice e Amalia)
[Atto II scena III]
Entra Amalia, afflitta dalla perdita del suo povero marito. Camillo fa credere che Amalia sia pazza. Felice ha paura, asseconda e risponde sempre “si capisce”.
Amalia racconta della sua vedovanza e della sua bella figlia Rosina. Amalia esce per andare a chiamare la figlia.
SCENA VIII ( Camillo, Felice, Luigia e Sig. Carlo)
[Atto II scena IV]
Entra Luigia. Camillo fa credere a Felice che Luigia sia un'altra pazza convinta di essere una giornalista a caccia di storie personali. Luigia infastidisce Felice poi esce. Entra il
Sig. Carlo, presentato da Camillo come direttore della casa di cura "Quisisana".
Il Sig. Carlo accompagna Felice a visitare le camere.
SCENA IX ( Camillo, Michelino, Felice e Sig. Carlo)
[Atto II scena V]
Entra Michelino che informa Camillo del fatto che un suo creditore vuole assolutamente vederlo, per riavere i soldi del debito di gioco contratto da Camillo. Camillo pensa di spillare altri soldi al padre per pagare il debito. I due escono. Rientrano Sig. Carlo e Felice che cerca suo figlio. Suona il campanello. Sig. Carlo esce e Felice resta solo.
SCENA X ( Felice, Amalia e Rosina)
[Atto II scena VI]
Felice rimasto solo comincia a tremare, chiamando disperatamente Camillo. Entrano Amalia e Rosina. Amalia cerca di convincere Felice di sposare sua figlia. Felice, per paura, asseconda. Suona il campanello, le due donne escono.
SCENA XI ( Felice e Raffaella)
[Atto II scena VIII]
Entra Raffaella declamando alcune parti di Giulietta "oh Romeo, Romeo……". Felice risponde alle battute dell'attrice. Poi, Raffaella informa Felice delle sue aspettative teatrali invitando Felice a fare una tournè con lei. Felice asseconda. L'attrice declama altri versi. Felice si confonde, Raffaella va via.
SCENA XII ( Felice, Maggiore e Luigia)
[Atto II scena IX]
Entrano il Maggiore e Luigia litigando. Il Maggiore è stanco delle insistenze di Luigia. Felice assiste alla scena, commenta dicendo che sono due pazzi. Il Maggiore sentito il commento di Felice, lo sfida a duello. Luigia prende appunti. Il Maggiore va via inseguendo Luigia.
SCENA XIII ( Felice, Maggiore, Luigia, Amalia e Raffaella) (Notte).
[Atto II scena X e XI]
Felice tremante invoca suo figlio Camillo e il direttore Sig. Carlo. (Musica "croce e delizia sempre"). Cerca di scappare. Dal buio escono uno alla volta tutti i clienti della Pensione. Felice è inseguito da destra e da sinistra. Ad un certo punto è circondato da tutti i clienti. Sviene dalla paura. (Fine della musica).
SCENA XIV ( Felice, Sig. Carlo, Amalia e gli altri) (Giorno).
[Atto III scena IX]
Arriva Sig. Carlo. Felice si riprende e accusa Sig. Carlo di non saper gestire il manicomio raccontandogli tutto quello che gli è accaduto. Sig. Carlo lo prende per pazzo. Felice insiste sulla pazzia dei clienti di Sig. Carlo. Arriva Amalia, Felice ha paura. Sig. Carlo capisce l'equivoco e spiega a Felice che Amalia è sua sorella e che è sana di mente. Arrivano gli altri clienti. La situazione è chiarita. Felice si scusa con tutti.
SCENA XV ( Tutti in scena)
[atto III scena ultima]
Ritornano Camillo e Michelino. Camillo chiede al padre Felice altri soldi per gestire la casa di cura. Felice a questo punto accusa Camillo di averlo ingannato. Camillo a sua volta, per non essere punito, cerca di farsi passare per pazzo. Comincia a fare il tenore cantando un'aria della Traviata "oh ciel che feci ne sento orrore". Michelino, stando al gioco, dice che Camillo è impazzito. Tutti ridono. A questo punto Michelino organizza i presenti per il canto della Traviata: Camillo fa il Tenore, Rosina il Soprano, gli altri fanno il coro e ballano. Michelino dirige. (Inizia musica "brindiamo")
(Alla fine del canto, buio in scena.)
