Il famoso palindromo latino “in girum imus nocte et consumimur igni” (frase che può essere letta da sinistra verso destra e viceversa senza che cambi identità) viene comunemente tradotto ”andiamo in giro di notte e siamo consumati dal fuoco”, un paradosso retorico che esprime un circolo vizioso dal quale è impossibile tirarsi fuori: andiamo in giro durante una notte oscura mentre siamo consumati dal fuoco per dare luce al nostro cammino.
Per cui "andiamo in giro” ricorda sia il girovagare, sia il ritornare all’origine (in circolo, sul tracciato di un cerchio).
E questo accade "di notte", nell'oscurità dell'ignoranza in cui ci muoviamo che è la nostra condizione esistenziale.
Il fuoco rappresenta la volontà, la voglia di vivere, "siamo consumati dal fuoco” della passione per la conoscenza.
Il fuoco è l'anima di ogni luce, lume della ragione, portatrice della conoscenza là dove regna appunto il buio dell'ignoranza. Ma proprio dalla conoscenza deriva la consapevolezza di una condizione esistenziale che consuma l'uomo.
Infatti dove c'è molta luce, l'ombra è più nera, dove c'è più conoscenza aumenta il mistero dell'esistenza, così il cerchio si chiude senza soluzione di continuità.
In conclusione il palindromo sembra affermare che continuiamo a girare nel buio di una esistenza oscura, mentre siamo consumati dalla volontà di dare luce, senso alla nostra vita.
Guarda la versione video del palindromo "In giro di notte"
