FONTE DIRETTA
Libera riduzione dal 4° atto de "Il nemico del popolo" di Ibsen
AMBIENTAZIONE
Sala conferenza di un qualsiasi paesino della provincia italiana. Un tavolo, con sopra bicchieri e bottiglie d’acqua; quattro sedie; alla destra del tavolo una postazione televisiva, di fronte, alcune file di sedie per il pubblico.
PERSONAGGI
PUBBLICO - rissoso, rumoroso, appoggia la giornalista.
PESENTI - Piccolo borghese, presidente proprietari di case, rappresenta la maggioranza del paese costituita per lo più da moderati. Nella conferenza sarà designato presidente moderatore. Vestito liso ma pulito, cravatta vecchia. Carattere mellifluo, si stropiccia spesso le mani.
GIORNALISTA - Vestita in modo giovanile, elegante ma allo stesso tempo stravagante,
Porta occhiali e tacchi alti. Giornalista del canale “telepopolo”, conduce un programma televisivo intitolato “Fatto in diretta”.
ASSISTENTE - Tipo Wendy, seducente, presenta anche lo sponsor “fonte diretta”.
TECNICO (cameramen) - Vestito casual, tipo un po' svitato Con la cuffia e il microfono è in contatto con la regia esterna. Controlla i tempi del programma. Fa il filo all’assistente.
DOTTORESSA BIANCHI - medico sanitario A.S.L. del laboratorio d’analisi delle acque.
Classica impiegata, miope, corpo pendente in avanti. L’insieme è un po’ buffo. Carattere forte, ironico, difende la dignità della persona che sente d'avere ragione e non vuole fare compromessi.
SIG. CARMINATI - Amministratore delegato della società spa che gesisce il servizio idrico integrato della zona, presidente della società acqua minerale "Fonte diretta".
Proprietario della tv Telepopolo. Tipico uomo d’affari ha l’interesse di lasciare la situazione così com'è definita da un evidente conflitto d'interesse. Uomo distinto, giacca scura, camicia azzurra, cravatta a strisce. Sicoro di se.
PROLOGO
Nella sala dove si dovrà svolgere la conferenzastampa sul problema dell'acqua arrivano l'assistente e l’operatore di ripresa.
Quest’ultimo, una volta sistemato l’impianto audiovideo, comincia ad inquadrare il pubblico.
Entra la giornalista, saluta il tecnico, e si fa truccare dall'assistente.
Il cameraman inquadra l’assistente per prenderla in giro.
La giornalista spiega al pubblico l’atteggiamento da tenere in sala durante la trasmissione in diretta della conferenza (telegenia, prova applausi, fischi, risate, et).
L’assistente ed il tecnico aiutano la giornalista nelle sue intenzioni.
Il tecnico fa il conto alla rovescia per mandare in onda la sigla iniziale del programma televisivo “Fatto in diretta”.
Andati in onda, l'assistente incita il pubblico ad applaudire.
La giornalista presenta ai telespettatori il luogo dove si trovano ed il problema che sarà trattato nella conferenza sull'acqua.
La giornalista presenta ed intervista prima la dottoressa Bianchi:
Attraverso le analisi, la dott. ha scoperto che l’acqua è inquinata. Secondo lei gli scarti di lavorazione delle miniere abbandonate, hanno inquinato le falde acquifere della zona.
E’ stata costatata la presenza di sostanze nell’acqua di metalli come il mercurio e l'arsenico nocivi per la salute della gente.
La dott. propone di trasportare la presa dell’acqua più in alto, in modo da evitare le falde acquifere inquinate dal percolato degli scarti di lavorazione delle miniere e nel frattempo cominciare la bonifica sistematica di tutta la zona interessata.
Siccome i dirigenti, responsabili delle acque, non hanno voluto prendere in considerazione i dati contenuti nella relazione scritta la dottoressa ha organizzato una conferenza stampa in presenza della televisione sul tema, in modo da potere leggere a tutti la relazione sulle acque inquinate.
La giornalista poi intervista il sig. Carminati amministratore delegato della società spa "Fonte diretta":
Carminati si oppone alla proposta della dottoressa, giacché i risultati delle acque non sono così allarmanti in base ai parametri dell’ultima direttiva, poi perché sia la bonifica sia lo spostamento della presa dell’acqua costerebbero una cifra esorbitante con grave danno all’economia del paese. Le condutture sono state costruite una volta e per sempre, però la società non rifiuterà di prendere in esame, a suo tempo, una proposta di migliorie che non eccedano le normali disponibilità finanziarie. E’ contrario alle proposte della dottoressa, anche perché in caso di risistemazione delle condutture, il Comune sarebbe costretto ad aumentare l’ICI al 15%, per pagare i costi previsti.
Inoltre il lavoro durerebbe parecchi anni, con grave danno all’immagine turistica del paese e con il rischio di fallimento dell'azienda gestore privato dell'acqua.
A questo punto la dottoressa Bianchi chiede di cominciare la conferenza stampa
DIALOGO
DOTTORESSA: è l’ora, posso cominciare (estrae il suo rapporto) a leggere la mia relazione?
GIORNALISTA: bisogna prima eleggere un moderatore.
DOTTORESSA: non ne vedo la necessità.
PUBBLICO (gridando) : ma sì, sì!
CARMINATI: anche io sono d’avviso che ci vuole un moderatore per dirigere la discussione.
DOTTORESSA BIANCHI: ma io partecipo a questa riunione per tenere una conferenza non un’assemblea.
GIORNALISTA: la conferenza potrebbe dare origine ad un contraddittorio.
PUBBLICO: un presidente! Un presidente! (in coro e con ritmo).
GIORNALISTA : pare che la maggioranza dei cittadini reclami un presidente.
DOTTORESSA (dominandosi): e allora sia fatta la volontà dei cittadini.
CARMINATI: per fortuna c’è tra noi la persona adatta. Intendo parlare del presidente dell’associazione proprietari di case, il signor Pesenti
PUBBLICO: Sì! Sì! Viva Pesenti! Viva Pesenti
PESENTI (Si accomoda dietro il tavolo): chiamato dalla fiducia dei miei concittadini, accetto e giacché sono a questo posto, mi sia permesso di dirvi poche parole. Io sono una persona tranquilla, pacifica. A me piace la moderazione riflessiva e la riflessione moderata. Tutti quelli che mi riconoscono lo sanno.
PUBBLICO: è vero! Viva Pesenti!
PESENTI: voglio dunque invitare chi ha indetto questa riunione a sforzarsi nei limiti della moderazione e della temperanza. Nessun domanda la parola?
CARMINATI: io, signor Presidente.
PESENTI: la parola al signor Carminati, amministratore delegato della società fornitrice d'acqua minerale "Fonte diretta".
CARMINATI: oso sperare che nessuno dei presenti desideri che siano diffuse voci allarmistiche sulle condizioni igieniche per quanto riguarda l'acqua della nostra città.
PUBBLICO: no! Questo mai! Protestiamo. (La giornalista parla con l’assistente).
CARMINATI: propongo dunque di non autorizzare la Dottoressa a leggere e sviluppare il suo rapporto.
DOTTORESSA: cosa? Non autorizzi?
CARMINATI: nell'intervista precedente ho informato il pubblico dei fatti essenziali e quindi, tutti i cittadini benpensanti possono giudicare. Io affermo che la proposta della dottoressa dell'USL tende in ultima analisi ad imporre ai contribuenti una spesa inutile di svariati miliardi.
PUBBLICO (malcontento generale, mormorii).
PESENTI: silenzio signori. Certo nessuno mette in dubbio l’onestà delle sue intenzioni (rivolto alla dottoressa) e anch’io, certo, sono per vigilare sulla salute dei cittadini, purché non costi troppo ai contribuenti. Ma questo sarebbe proprio il caso. Quindi neanche se il diavolo mi tirasse per la giacca, scusate, acconsentirei a seguire la dottoressa. Il gioco non vale la candela. Io la penso così.
PUBBLICO (viva approvazione e applausi)
GIORNALISTA: anch'io voglio chiarire la mia posizione. In un primo tempo l’agitazione provocata dalla dottoressa Bianchi sembrava incontrasse un certo favore. Ma ora mi accorgo di essere stato tratto in inganno da una falsa esposizione dei fatti.
DOTTORESSA: falsa?
GIORNALISTA: perlomeno inesatta come dimostra il signor Carminati.
Nella questione attuale la dottoressa Bianchi ha contro di sé l’opinione pubblica, non c’è dubbio. Ora, qual è il primo e più alto dovere di un giornalista? Non è forse di andare d’accordo con la maggioranza dei suoi spettatori? (Si avvicina alla telecamera).
Il nostro motto è: “L'opinione pubblica fa la televisione”.
PUBBLICO: si! Ha ragione, Urrà!
PESENTI: metto dunque ai voti la proposta del signor Carminati, di non permettere alla dottoressa di leggere la sua relazione.
DOTT: non serve! Non ho più intenzione di parlarvi delle acque inquinate. No, sentirete ben altro.
CARMINATI (a mezza voce): Che altro c’è ancora (rivolto al Pesenti)
DOTTORESSA: ho la parola?
PESENTI: la parola alla dottoressa Bianchi.
DOTTORESSA: se soltanto qualche giorno fa aveste osato tentare di chiudermi la bocca come stasera….Ma oggi ho altre cose per la testa; in questi giorni ho riflettuto molto, ho ruminato molte idee, tanto che cominciavo ad avere la testa confusa
CARMINATI: hm!
PUBBLICO (risate)
DOTTORESSA: ma alla fine la matassa si è sbrogliata e ho visto tutto con chiarezza. Ho da farvi delle grandi rivelazioni. Vi comunicherò delle scoperte in confronto alle quali l’inquinamento delle acque e l’impestamento del nostro sottosuolo sono bagattelle.
PUBBLICO: non parlare delle acque inquinate, non ne vogliamo sapere! Basta!
DOTTORESSA: ho detto che vi parlerò delle grandi scoperte che ho fatto in questi ultimi giorni. Ho scoperto che tutte le fonti della nostra vita spirituali sono inquinate, che tutta la società prospera sul suolo pestifero della menzogna.
PUBBLICO: che dice?
CARMINATI (alzandosi): Queste insinuazioni.........
PESENTI (rivolto alla dottoressa): L’oratore è pregato di moderarsi.
DOTTORESSA: voglio dire che ho scoperto di quale enorme bestialità si sono resi colpevoli i nostri dirigenti nell’affare delle acque. Io non posso soffrire le persone cosiddette influenti, ne ho incontrate troppe sulla mia strada. Sono come le capre lasciate in mezzo alle piante giovani: devastano tutto.
PUBBLICO (agitazione in sala, risate e urla)
CARMINATI: Signor Presidente, permetterete che si usino espressioni simili?
PESENTI: Dottoressa vi esorto di nuovo alla moderazione!
DOTTORESSA: Sta bene, miei cari concittadini, non vi parlerò oltre dei nostri dirigenti. Del resto non sono loro i più pericolosi nemici della verità e della libertà.
PUBBLICO: Allora chi sono? Dillo Dottoressa? Dillo chi sono?
DOTTORESSA: Ve lo dirò, ve lo dirò, non dubitate, perché è proprio questa l’ultima scoperta e l’ho fatta pochi minuti fa. (Alzata e scandendo le parole).
In mezzo a noi, il nemico più pericoloso della verità e della libertà è l’opinione della maggior parte della gente. Sì lei, proprio lei, la cosiddetta opinione pubblica, adesso lo sapete. ( Si siede)
PUBBLICO (Enorme rumore in sala).
PESENTI (Invita alla calma): Lei è invitata a ritirare le sue parole sconsiderate!
DOTTORESSA: No mai, Pesenti. E’ o non è, il parere della maggior parte dei presenti che mi toglie la libertà e che vuole impedirmi di dire la verità?
GIORNALISTA: L’opinione pubblica ha sempre ragione.
DOTTORESSA: L’opinione pubblica non ha mai ragione. Mai, ho detto. Da chi è costituita la maggioranza del paese? Dalle persone intelligenti o dagli imbecilli? Saremo tutti d’accordo, credo, nell’affermare che sulla faccia della terra gli imbecilli costituiscono l’enorme maggioranza.
PUBBLICO (risate)
DOTTORESSA: Ma non per questo è giusto che gli imbecilli debbano comandare sugli intelligenti.
PUBBLICO (grida, rumori)
DOTTORESSA: Sì, sì, potete coprire la mia voce coi vostri berci ma non potete contraddirmi. L’opinione pubblica ha il potere, purtroppo, ma non ha la ragione. Le minoranze hanno ragione. Io e pochi altri abbiamo ragione.
PUBBLICO (rumori ,urla, fischi )
GIORNALISTA: La gran maggioranza del popolo agisce così perché ha il buon senso di seguire soltanto le verità certe e riconosciute.
DOTTORESSA: Di verità certe ne ho viste una sola, questa: nessuna società può vivere una vita sana se si nutre soltanto di verità rinsecchite come prosciutti rancidi e ammuffiti.
GIORNALISTA: Si può sapere quali sono queste verità rinsecchite di cui noi ci nutriamo?
DOTTORESSA: Per esempio la dottrina secondo cui la gente ignorante ed incompetente, che non pensa con la propria testa, , abbia il diritto ad approvare o condannare, sullo stesso piano delle persone che formano una nobiltà intellettuale.
Chi non si sforza di raggiungere una nobiltà intellettuale, perché ha paura di mettersi contro l’opinione pubblica, è un plebeo dell’intelligenza.
GIORNALISTA: Io non aspiro a nessuna nobiltà. Sono figlia di contadini, e sono fiera di avere profonde radici in quella plebe che qui s'insulta.
PUBBLICO: Brava!
DOTTORESSA: La plebe di cui parlo non si trova soltanto nei bassifondi; essa striscia e brulica intorno a noi, fino ai gradini più alti della scala sociale. Il vostro Carminati, amministratore delegato della società "Fonte diretta", così ben vestito e pretenzioso, è un plebeo dell’intelligenza perché pensa e adotta le opinioni dei suoi superiori.
CARMINATI (alzandosi di scatto): Signor Presidente, propongo di toglierle la parola.
PUBBLICO: Bene! Si! Toglietele la parola!
DOTTORESSA: ebbene, io scriverò sui giornali delle altre città! Tutta la Nazione deve sapere come vanno le cose qui da noi!
GIORNALISTA: si direbbe che la dottoressa voglia rovinare la città.
DOTTORESSA: sì, io amo tanto la mia città che preferirei rovinarla piuttosto che vederla prosperare nella menzogna.
PUBBLICO (rumore, urla, fischi)
PESENTI: Queste sono parole grosse!
DOTTORESSA (alzandosi): Bisogna distruggere come bacilli dannosi, coloro che vivono nella menzogna! Voi finirete per appestare tutta la Nazione e se arriveremo fino a questo punto, io dirò dal profondo del mio cuore: sia annientata tutta la Nazione, sia distrutto e perisca tutto il popolo!
PUBBLICO: Così parlano i nemici del popolo! Odia il suo popolo! Alla Porta! Fuori! Fuori! (in coro).
PESENTI (alzandosi): La conferenza è finita!
PUBBLICO (applausi a Pesenti)
La dottoressa guarda il pubblico e poi esce.
Pesenti e Carminati soddisfatti ringraziano tutti ed escono tra gli applausi del pubblico.
EPILOGO
Finita la conferenza, la giornalista manda in onda lo sponsor “Fonte diretta”.
L’assistente in sala sponsorizza la società FONTE DIRETTA; invita il pubblico a bere l’acqua (qualcuno si bagna, un altro diventa più allegro, et).
La giornalista riassume le due posizioni sull'argomento trattato.
L’assistente gira con il microfono tra il pubblico invitato ad esprimersi sul fatto.
Due persone scelte tra il pubblico si confrontano sull'argomento.
La giornalista fa votare il pubblico in sala per alzata di mano, pro o contro la tesi della dottoressa.
La giornalista commenta il risultato della votazione, sostenendo che l’opinione pubblica ha sempre ragione e che la televisione è sempre al servizio della gente.
La giornalista conclude il programma dando appuntamento al prossimo “Fatto in diretta”.
Finita la diretta, l'équipe televisiva, dopo qualche commento, esce dalla sala conferenza.
